Dio ama gli omosessuali

Posted: 11th maggio 2016 by nikugace in Riflessioni Bibliche
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dioamaomoCi troviamo in un periodo dove l’omosessualità è all’ordine del giorno. Anzi, scrivere un articolo riguardando l’omosessualità, si rischia anche la galera, perché entri nella nuova forma di omofobia. Uno degli errori che si faceva nel passato e si continua a farlo anche adesso è quello di classificare il peccato secondo la propria tradizione. Noi, la razza umana, siamo molto bravi a classificare il peccato, in: mortale e quello non mortale. Questa cosa venina immischiata con la Parola di Dio e certi peccati venivano condannati già in questa vita. La prima cosa da chiarire è il fatto che Dio ama il peccatore, ma non tollera il peccato. Per questo motivo ha mandato Gesù sulla terra facendolo morire per i nostri peccati e per perdonarci, così noi potessimo avvicinarci a Dio senza paura. Questo messaggio però ha alcuni punti importanti:

Dio ama gli omosessuali!

Questo è un dato di fatto. Dio ama gli omosessuali! Egli ha mandato Suo figlio sulla croce per morire al posto loro. Io penso che, come un eterosessuale che un omosessuale, quando comprendono di quanto è grande l’amore di Dio, non ci penseranno più alla concupiscenza come una cose importantissima. Comprenderanno il vero amore. Quello che non è carnale, quello che non un affetto sentimentale e basta. Infatti, amare non significa volere a tutti i costi ma dare la vita a tutti i costi. Dio ha caricato su Gesù tutti i peccati dell’umanità, però solo chi si accosta a Lui, riceve quel amore e perdono. E’ un amore che va oltre Genitore e figli, fratelli e sorelle, marito e moglie. Questo amore è quello del quale noi abbiamo bisogno e cerchiamo di colmarlo (con cose carnali però non trova soddisfazione).

Dio condanna l’atto.

Infatti l’atto di fornicazione, adulterio, rubare (anche una mela nell’ortofrutta, che sia per fame o per sfizio), dire una bugia (bianca oppure nera), omosessualità, viene condannato da Dio. Noi però, siamo molto bravi nel classificare il peccato. Pensiamo che l’omosessualità è più grande del rubare (anche una mela al supermercato). Come atto è sempre peccato e tutti e due sono mortali. Dio condanna il peccato dell’omosessualità come condanna anche altri peccati. Non è il peccato dell’omosessualità più grande di quelli altri.
Ma perché allora Dio ordinava la morte nell’Antico Testamento? Prima di vedere questo, dobbiamo capire che:

  1. La legge contro gli omosessuali è una legge non per chi non conosceva Dio ma per il popolo di Israele che era il popolo di Dio. Dio gli aveva creati da zero per essere un popolo di testimonianza verso il mondo di allora. Israele doveva seguire la legge di Dio alla lettera. Dio non ha mai ordinato di uccidere gli omosessuali. Egli ha detto: “Se tra di voi si trova un omosessuale…”, ciò significa che non era riferito ad altri popoli ma al popolo che era nato da Dio, e Dio ha il diritto di questo verso il Suo popolo.
  2. Quando Dio distrusse le due città Sodoma e Gomorra, conosciute per la loro vita sfrenata nella sessualità di ogni genere, e soprattutto in quella dell’omosessualità, le due città sono state richiamate di abbandonare il loro peccato. Loro non solo non hanno voluto farlo ma quando Lot ospita i due uomini, gli abitanti delle due città pervertite, volevano disonorare anche i forestieri che erano entrati nel loro paese. E lo volevano fare a tutti i costi con l’arroganza e la prepotenza. Penso che questo era il colmo di ogni azione. Non esisteva in quel paese la dignità e il pudore. Questo peccato lo volevano imporre anche agli stranieri che andavano a Sodoma e Gomorra per affari. Volevano contaminare di questo anche i forestieri che entravano nel loro paese.

Ci si può nascere omosessuale?

No. Quando un bambino nasce, non sa cos’è il sesso. Il sesso nel senso intellettuale, inizia dal momento che riesce a distinguere cos’è il bene e cos’è il male. Invece il sesso dal lato fisico inizia un po’ più tardi. Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che bisogna guidarli il carattere al bambino. Il modo come noi trattiamo i nostri bambini, anche l’esempio che gli diamo, in loro si forma il carattere (anche sessuale).

Quando un bambino mostra i primi segni, noi dobbiamo aiutarlo nel sviluppare quel lato del suo carattere oppure di non svilupparlo. Ad esempio: un bambino inizia a rubare la caramella o il cioccolatino, se noi lo riprendiamo e glielo vietiamo, lui ci proverà anche altre volte però alla fine lo lascerà come atto e il suo carattere si formerà nel non rubare. Così è anche della sessualità del bambino. Se un bambino mostra segni di femminilità, non bisogna incoraggiarlo oppure lo lasci fare senza darli importanza. Il bambino non sa distinguere il bene dal male, fa ogni cosa per istinto (che sia buono o cattivo). Spetta a noi come genitori aiutarlo quando vediamo segni del genere. Non perché mostra segni di femminilità il nostro bimbo, dobbiamo incoraggiarlo. Questo è come il bimbo che ruba le caramelle, non significa che dobbiamo incoraggiarlo nel rubare le caramelle.

Un errore che fanno i genitori è quello di vestirli, regalarli cose da femmina (se sono maschi oppure il vice verso). Questo succede quando noi abbiamo desiderato una femminuccia ed è venuto un maschietto, allora nel nostro sentimento è quello che desideriamo noi e non quello che è bene per il nostro bambino. Trattiamoli come sono nati e non come desideravamo noi che nascesse. Se li trattiamo come sono nati, sarà difficile che loro crescano con un carattere fragile e senza identità.

Insegnare i bambini il sesso. Quando i genitori non passano del tempo con i loro bambini, i bambini iniziano ad imparare le cose in modo istintivo e cercherà di impararle fuori casa. Solo in alcuni casi può capitare di imparare cose buone. Nella maggior parte dei casi, i bambini imparano cose cattive di fuori (il rubare, dire le bugie, le parolacce, i vizzi, ed anche la sessualità sbagliata). Il mondo non potrà insegnare al nostro bambino i principi sani ma gli insegnerà il contrario, spetta a me e a te insegnare loro i principi sani. Perciò educhiamo i nostri bambini secondo i principi (il maschietto e la femminuccia).

Il proprio esempio. Anche questo è molto importante nella formazione del carattere del nostro bambino. Noi possiamo dire al nostro figlio di non rubare ma se io sono un ladro, mio figlio seguirà le mie orme perché le mie azioni lo stanno insegnando. Ma cosa centra questo con l’omosessualità? Se nella famiglia il bambino (il maschietto) non vede la figura del padre di fare il padre (come responsabilità, autorità, personalità) e vede la madre di fare anche il ruolo del padre, gli sarà difficile distinguere la differenza tra maschio e femmina. Questo non è in tutti i bambini ma solo in quelli che formano un carattere più debole e meno sicuro. Diamo un bel esempio ai nostri figli

Nascere con ormoni femminili.

Questa è la scusa che usa il mondo omosessuale per giustificare la loro causa. Il corpo di un bambino siccome è in fase di sviluppo, se si trovano più ormoni femminili nel bambino o vice versa, secondo come noi lo stimoliamo, crescono oppure si ristabilizzano. Questo è come quando una persona ha delle cellule tumorali nel corpo, questo non significa che le deve sviluppare con la scusa perché ci è nato così, anzi bisogna aiutarlo il bambino nel mettere in quarantena quelle cellule tumorali ed eliminarli del tutto se è possibile. Un giorno ho pensato di fare un esperimento con chi si dichiara omosessuale.

Volevo fare degli analisi per vedere chi ha più ormoni femminili, io che sono etero, sposato ed ho dei bambini oppure l’omosessuale che si dichiara tale. Sono pronto per un affronto del genere perché io sono nato con maggiore ormoni femminili nel corpo, di un bambino normale, però questo non significa che io dovrei convincermi che sono una femmina nel corpo di un maschio.

Nascere con genitali di tutti e due i sessi.

Un omosessuale una volta mi disse: “ci sono dei bambini che nascono con genitali di tutti e due i sessi. Questo dimostra che ci si può nascere omosessuale”. Invece per me questo si chiama mal formazione. È come i bambini che nascono con gambe unite, con 6 dita del piede, con due nasi, ecc.! Non possiamo determinare la sessualità di un bambino da una malformazione. In questo caso è meglio che si fanno gli accertamenti per poter poi decidere come procedere.

 

Cosa voglio dire con tutto queste? Per omosessualità è meglio che si intenda il carattere dell’individuo. Quando ci si è bambini non ci si nasce con un carattere e desiderio sessuale, ma si nasce senza queste cose. Queste si formano secondo come viene educato nella vita. Perciò, non ci si nasce omosessuali ma ci si diventa.

Ho voluto specificare alcune cose perché spesso ci si confonde senza rendersi conto. Però la cosa che non dobbiamo mai dimenticare è: “Dio ama gli omosessuali”. Se sei omosessuale, ricordati che Dio ti ama tantissimo e vuole mostrarti il Suo amore. Gesù è morto per te.

Dio ci benedica

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